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mercoledì 26 marzo 2014

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Parte ^2: la riduzione del tempo di gioco da 30" a 25". 

Ciò che sentirete è la mia personale opinione.

 Non intendo offendere nessuno, al contrario vorrei stimolare un pensiero critico che ci permetta di crescere con maggiore sicurezza.

 Al solito ogni critica o considerazione uguale e contraria alla mia non solo è benvenuta ma la ritengo necessaria. Vai qui per il riepilogo de "le proposte secondo me"


Le Proposte del Fina Congress secondo me: da 30" a 25" by Edoardo Osti

2 commenti:

  1. Concordo.
    Una riduzione a 25" determinerebbe nella maggior parte degli incontri due coppie statiche (boa, che con le dovute eccezioni il più delle volte non è velocissimo, e marcatore; ripetuto per ogni squadra) e quattro (o tre, se attuano la riduzione dei giocatori) coppie di potenziale movimento. Con il conseguente effetto di avere squadre lunghe, grandi passaggi e scarso spostamento.
    Questo, sulla maggior parte dei campi, dalla A2 in giù, per non parlare delle giovanili in cui è raro (!) avere in media atleti in grado di fare meno di 54" sui 100 metri.
    Il quadro che si delinea con le regole proposte a Cancun è uno sport MOLTO diverso da quello che amo. Campo corto per avere le porte più vicine e maggiore facilità di tiro (perché non aggiungere il pallone piccolo e la porta più grande?), pochi giocatori in acqua per distrarre meno l'occhio delo spettatore, poco tempo per dipanare l'azione, nessun contatto possibile (se veramente il fallo semplice diviene espulsione, e rimangono i tre falli gravi a testa).
    Si chiama calcio balilla.
    Che è veloce, richiede abilità se giocato ad alti livelli, offre alla visione un gran numero di gol, ma è differente dalla pallanuoto...

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  2. Io ritengo che i 30 secondi siano spropositati adesso e lo sarebbero i 25 ancor di più (anche in una vasca da 25mt.)

    Ne va a discapito del gesto tecnico, della giocata di classe (che necessita di "ossigeno"), del gioco di squadra e dell'innalzamento del tasso tecnico individuale e corale.

    Ritengo che l'aver portato i 35 a 30 abbia soltanto reso la pallanuoto più fisica e meno tecnica; favorendo di fatto chi è più allenato a discapito di chi è più talentuoso (chiamiamola "cazzimma"?)

    Abbiamo assistito da 10 anni a questa parte ad un abbassamento globale del livello medio: consentitemi di dire che la serie C fino al 2001 (2003 al massimo) corrispondeva ad un'attuale serie B. E allo stesso modo giocare in serie B equivaleva ad una moderna A2.

    Credo che parte delle colpe vadano rintracciate anche nell'aver abbassato il tasso tecnico del singolo giocatore a vantaggio (solo) di una preparazione atletica più massiccia.

    Ho assistito 2 anni fa ad un collegiale nazionale. "Bene": quale la prima prova? I 200 mt. La seconda: i 100mt. Solo nel pomeriggio un pò di tecnica individuale.

    Mi racconta sempre un amico che ha avuto la fortuna di vivere quell'esperienza che, quando si insediò a Pescara il grande Ljuba Meckic, non si fece altro che GIOCARE per una settimana.

    Avanti così. (???)

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